WFT- World Finest Trimmer

La ricarica di precisione è fatta di passione e di tempo, tanta passione e ancora più tempo da dedicargli. 
Purtroppo il tempo libero a nostra disposizione è sempre più scarso, vuoi per impegni di lavoro, vuoi per improrogabili impegni familiari, specialmente quando si hanno figli.
Proprio per ottimizzare i pochi minuti di libertà a mia completa disposizione ho cercato di convertire “all’elettricità” tutta la mia attrezzatura manuale di ricarica di precisione, senza perdere troppo di precisione al confronto con gli altri pezzi manuali. 
Così mi sono comprato il dispenser combo della rcbs per velocizzare la ricarica della polvere, poi sempre della rcbs ho preso il set elettrico per la pulizia della tasca dell’innesco e la rifinitura del colletto int/est post lavorazione tornietto, ottenendo nell’insieme un’importante riduzione di tempo. L’ultimo atto della “motorizzazione” della mia attrezzatura sarebbe stato l’acquisto del motorino rcbs da agganciare al tornietto a manovella, sempre rcbs. Ho scritto “sarebbe” perché facendo un giro sul web e mi sono deciso ad acquistare un tornietto WFT . 
Ordinato, ritirato, provato.


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La particolarità di questo tornietto, monocalibro, sta nella sua estrema velocità di utilizzo grazie alla lama direttamente agganciata al mandrino di qualsiasi trapano casalingo, permettendo così di lavorare in poco tempo una grande quantità di bossoli, mantenendo una precisione pari a quella del tornietto manuale rcbs.
Il sistema in se è molto semplice: un robusto corpo centrale che ad una sua estremità accoglie una boccola su cuscinetti a sfera deputata ad alloggiare la spalla e parte del corpo del bossolo che si vuole lavorare; invece l’altra estremità del corpo accoglie una punta, bloccata da due grani, con una parte tagliente per lavorare il colletto mentre l’altra per inserire il WFT nel mandrino di un trapano.

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Come precedentemente detto il bossolo da lavorare andrà ad appoggiarsi sula falsa spalla del tornietto, costruita a misure standard, pertanto è importante che si usino solo bossoli ricalibrati con dies full. 
Il WFT per lavorare alla sua massima precisione ha bisogno di una buona taratura iniziale, questa viene fatta grazie ad un bossolo campione dalla lunghezza desiderata e da noi precedentemente preparato. Prima di tutto bisogna liberare la punta svitando i due grani posizionati sul corpo a 180° l’uno dall’altro, poi s’infila il bossolo campione nella boccola spingendolo con decisione finchè la sua spalla si fermerà contro la falsa spalla della boccola. Il pollice della mano sinistra spingerà il bossolo dal fondello, l’indice posizionato sul corpo spingerà nel verso contrario, mentre con il medio si spingerà delicatamente la punta verso la testa del bossolo poggiandogliela sopra. Con attenzione si chiuderanno i due grani alternando quello di destra con quello di sinistra. A questo punto s’inserirà la punta nel mandrino del trapano per poi serrarlo. Il WFT è pronto per tornire nuovi bossoli. 

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Le prime volte la fase di taratura dello strumento risulterà un po più ostica al confronto con altri strumenti più tradizionali, ma il suo continuo utilizzo, la maggiore dimestichezza acquisita, porteranno a velocizzare enormemente questa delicata fase di settaggio.
Come in ogni tornietto a manovella la pressione esercitata sul bossolo o sul tagliente deve essere costante per evitare diverse profondità di taglio tra i vari bossoli lavorati. Allo stesso modo anche il tornietto WFT necessita che i bossoli in lavorazione vengano spinti con uguale pressione sulla falsa spalla. Personalmente ho trovato che la posizione verticale del trapano (tipo trapano a colonna) con il bossolo appoggiato su un tavolo (anche quello della cucina mentre guardate la tv) risulta meno stancante, in quanto lo stesso peso del WFT e del trapano permetteranno di raggiungere la corretta pressione “di spinta” del bossolo sul tagliente. Niente e nessuno vieta di avere il trapano posato sul tavolo in orizzontale o in altre posizioni di lavoro.

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A voi la scelta della posizione più comoda. Un consiglio, iniziate a fare girare il tagliente solo quando è a sicuro contatto con il colletto, non prima, cercando di mantenere una bassa velocità di rotazione. 
In conclusione ho trovato il tornietto WFT uno strumento che necessità di un’attenta e precisa taratura iniziale, ma una volta pronto e correttamente settato permette di ottenere una drastica riduzione del tempo di lavoro per accorciare i colletti dei bossoli, con una precisione quasi pari al mio tornietto rcbs. 

 

 

 

 

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