SWISS GALLINAGO TROPHY 2010

di Leonardo U. ANDREOLI

In Svizzera lo sniping militare è storia molto recente. I primi decisivi passi sono stati mossi tra il 2000 ed il 2003, in collaborazione con i militari delle Forze Speciali francesi, e solo alla fine del 2003 sono stati formati i primi “Tireurs d'Elite”, il nome attribuito ai tiratori scelti in Svizzera.

In ambito addestrativo, aperto anche ai civili, è molto attivo un gruppo di militari e poliziotti, in servizio attivo e in riserva, che opera tramite l’Associazione DACHS, acronimo di Defence Arms Combat Handling and Schooling, che da anni organizza una delle due più importanti competizioni sniper in Europa, lo Sniper Gallinago Trophy.

Il 14 agosto 2010 in Svizzera, si è svolta l’ 8° edizione dello Swiss Gallinago Trophy.

Lo scopo della competizione è mettere alla prova la capacità di tiro, d’osservazione e di lavoro in coppia dei vari team partecipanti, colpendo bersagli a distanze varie, in movimento, parzialmente nascosti.

La competizione si svolge a squadre di due persone, per un massimo di 10 team partecipanti, sull’arco dell’intera giornata (dalle 07:00 alle 18:00).

La gara è suddivisa in 21 stages, di cui uno di pistola e copre tutte le peculiarità dello sniping militare e di polizia. Si va dai tiri a corta distanza (50-100 mt), a quelli media distanza (150-350 mt), fino a quelli lunga distanza (max 650 mt per problemi di sicurezza).

Non ci sono limiti di calibro, né d’uso di supporti elettronici come software balistici o di telemetri.

Il costo dell’iscrizione è di 250 franchi svizzera per team, inclusa la cena di fine gara.

La lingua ufficiale in uso durante la competizione è il tedesco, ma erano previste traduzioni in italiano o in inglese. Inoltre molto prima della competizione la DACHS ha spedito a tutti i partecipanti un opuscolo sul quale erano descritti i vari stages e le varie distanze d’ingaggio dei bersagli, in modo da dare a tutti i team le stesse possibilità.

Alla base della filosofia di tutta la competizione c’è una Legge assoluta che ha accompagnato tutte le edizioni passate del Gallinago Trophy: “ogni tiratore è autosufficiente e partecipa portandosi sempre dietro quello che gli serve”. In poche parole, zaino in spalla con tutto il necessario, senza alcun supporto logistico da parte dell’organizzazione, soli con il proprio compagno.

Per chi non poteva portare la propria pistola, l’organizzazione ne forniva una, da portare logicamente sempre con sé per tutto il Trophy.

Tutti gli esercizi sono stati singolarmente e preventivamente illustrati in un briefing prima del singolo stage. Tutti erano del tipo in/out, dentro/fuori, e a tempo. Il colpo doveva essere dentro il bersaglio designato e se toccava la linea di demarcazione non era punto; scaduto il tempo del’’esercizio i tiri dovevano essere sospesi, pena l’annullamento dell’esercizio e penalità nel punteggio. Nessuna deroga.

La tipologia dei bersagli spaziava dai classici bersagli a forma circolare, tipica dei poligoni di tiro, a sagome raffiguranti bersagli biologici (la normativa svizzera ne permette l’uso in questa tipologia di competizione).

ATTENZIONE! Al riguardo dei bersagli raffiguranti sagome umane si rammenta che la legislazione italiana è differente e più restrittiva di quella svizzera.

Un veloce elenco degli esercizi proposti:

Cold-Bore

COLD BORE

distanza: 300 mt

Tiri di taratura assistiti dal sistema elettronico di tiro SIUS-ASCOR. Il sistema elettronico, grazie ai singoli monitor predisposti per ogni postazione, permetteva di determinare il singolo punto d’impatto della palla sul bersaglio (di conseguenza si effettuava la relativa correzione) nonché l’immediato conteggio del punteggio;

 

 

 

All-or-Nothing

ALL OR NOTHING

distanza : 250 mt

Bersaglio tre cerchi a dimensione variabile, tre colpi a disposizione per attingerli ma attenzione: scegliere il bersaglio più piccolo dava più punti, ma bastava una miss per annullare tutto l’esercizio;

 

 

Under-Fire

UNDER FIRE

distanza : 250 mt

Bersaglio circolare colorato all’interno delle due sagome nere. Un colpo nella sagoma nera era considerato zero punti;

 

 

The-Bomber

THE BOMBER

distanza: 250 mt

Tiro su “folletto pazzo” con una bomba in mano. Le zone punteggio erano due: la bomba e l’occhio sx del folletto. Il punteggio era diverso in base ai due bersagli. Se si mirava l’occhio e lo si mancava l’intero esercizio è considerato nullo (nel bersaglio usato in gara non erano presenti i due rettangoli grigi);

 

 

 

Counter-Sniper

COUNTER SNIPER

distanza: 200 mt

Un solo colpo nel cerchio rosso nella parte frontale della testa. Colpo fuori dal cerchio zero punti;

 

 

 

Skull

SKULL

distanza: 200 mt

Colpire nel bersaglio circolare situato nella parte frontale dei teschi. Il colpo fuori dal bersaglio circolare era calcolato zero punti;

 

 

 

 

Quick-and-Easy

QUICK AND EASY

distanza: 200 mt

Fanno punteggio i colpi dentro la sagoma circolare;

 

 

 

Standing-Ovation

STANDING OVATION

distanza: 150 mt

Fanno punteggio i colpi dentro la sagoma circolare;

 

 

 

 

Dangeuros-Terrorist

DANGEROUS TERRORIST

distanza: 150 mt

Erano validi solo i colpi dentro il cerchio rosso disegnato nell’area degli occhi del terrorista armato di RPG.

La sagoma usata nella competizione non aveva il rettangolo verde

 

 

 

 

Groundhog

GROUNDHOG

distanza: 150 mt

Un colpo per ogni cerchio sulla testa degli animali. Le macchie a forma stellare e le forme geometriche rendevano molto difficile l’ingaggio corretto del bersaglio;

 

 

 

Tutti questi bersagli erano su fogli A4 e A3, quindi molto piccoli e ingaggiati da posizioni di tiro iniziali differenti, di corsa con e senza zaino, in piedi, in ginocchio, seduti, sdraiati.

Strettissimo il tempo di esecuzione di ogni esercizio.

Hostage

HOSTAGE

distamza: 60 mt

Tiro su terrorista coperto da due ostaggi. Erano validi solo i colpi delimitati dall’orbita della lente degli occhiali del terrorista;

 

 

The-4-Daltons

THE 4 DALTONS

distanza: 40 mt

Tiro al bottone centrale del cappello dei fratelli Dalton. La piccola dimensione del bottone ed il poco tempo a disposizione rendevano l’esercizio tutt’altro che facile;

 

 

 

 

 

Camouflage

CAMOUFLAGE

distanza: ND

il trasferimento in quest’aera è stato fatto sempre a piedi e velocemente, poi sono stati dati 20 minuti di tempo per camuffarsi e mimetizzarsi all’interno di un bosco. Successivamente lo staff organizzativo effettua una ricerca dei tiratori nascosti nel bosco, nel frattempo a distanza un direttore d’esercitazione mostra delle lettere che devono essere lette dai team posti in osservazione;

 

 

search

SEARCH

distanza: ND

area boschiva, disegno dell’area d’osservazione e successiva ricerca/identificazione di alcuni oggetti lì nascosti;

 

 

 

Moving-Target

MOVING TARGET

distanza: 250 mt

Bersaglio in movimento da ingaggiare 4 volte;

 

 

 

Enemy-Patrol

ENEMY PATROL

distanza: 250-290 mt

Vari bersagli abbattibili posti a varie distanze;

 

 

 

Changing-Position

CHANGING POSITION

distanza: 177-245 mt

Vari bersagli abbattibili da ingaggiare da varie postazioni correndo tra l’una e l’altra;

 

 

 

Back-Up

BACK UP

distanza: 5-8 mt

Tiro difensivo con pistola su vari bersagli;

 

 

 

Sniper1

SNIPER

distanza: 230-430 mt

Riconoscimento visi umani e loro ingaggio;

 

 

 

 

long-distance

LONG DISTANCE

distanza: 630 mt

Vari bersagli abbattibili da ingaggiare, correndo prima e dopo il tiro.

 

 

 

Tutti gli esercizi sono stati caratterizzati da una elevata dinamicità durante l’esecuzione e gli spostamenti. I tempi di recupero veramente pochi e corti. Sicuramente una buona forma fisica è d’aiuto. Il fucile sempre in spalla o in mano e zaino sulla schiena presuppongono un’oculata scelta della qualità e del tipo d’equipaggiamento. La temperatura è stata clemente non scendendo mai sotto i 14 °C, anche se il terreno sempre bagnato ha messo a dura prova l’impermeabilità delle calzature. La pioggia ci ha fatto compagnia solo nelle ultime due ore della competizione.

Sniper2Personalmente ho trovato la Sniper GallinagoTrophy un' esperienza entusiasmante e stimolante. Ho avuto modo di interfacciarmi con team di veri professionisti in servizio attivo oltre a sniper di varie forze armate e di polizia, di testare appieno il mio equipaggiamento in condizioni tali da poterne saggiare la qualità, nonché di mettere letteralmente alla frusta il munizionamento commerciale scelto per abbracciare in toto la filosofia militare della competizione ma che purtroppo non sempre si è comportato come avrei voluto nella mia arma, argomento che avrò premura di approfondire in altro articolo specificatamente dedicato.

E’ stato un onore competere con team di tiratori professionisti in servizio attivo e della riserva, nonché con istruttori sniper di Forza Armata.

CLASSIFICA :

  • 1) 1° team –Svizzera: civile monitore e Polizia cantonale del Ticino/istruttore militare;
  • 2) 8° team –Svizzera: operatore civili della sicurezza "impianto elettrico atomico" e riserva delle FF.AA. svizzere
  • 3) 6° team –Svizzera: riserva FF.AA. svizzere "fanteria" e Polizia federale
  • 4) 2° team –Germania: FF.AA. tedesche istruttori sniper presso scuola sniper Hammelburg
  • 5) 3° team –Italia
  • 6) 7° team –Svizzera: riserva FF.AA. svizzere "fanteria" e operatore civile della sicurezza
  • 7) 5° team –Germania: FF.AA. tedesche istruttori sniper presso scuola sniper Mittenwald
  • 8) 4° team –Svizzera: Polizia regionale cantone Argovia e operatore civile della sicurezza

Purtroppo all’ultimo momento ben 8 Team non si sono presentati al Trophy per improrogabili impegni di servizio in Patria e all’estero, tra gli altri:

 

1 Team delle Forze Armate belghe,

2 Team delle Forze Armate tedesche (provenienti rispettivamente da Hammelburg e da Mittenwald),

4 Team delle Forze speciali di Polizia svizzere.

Peccato anche se la loro presenza era richiesta, a buon ragione, in altro luogo. 

 

L’organizzazione ?

Swiss Made ovviamente.

 

Grazie DACHS.

 

 

 

 

Per informazioni sul prossimo “9° Gallinago Trophy” 2011 potete contattare gli organizzatori presso questo indirizzo:

Gallinago@uov-dachs.ch

 

(riproduzione riservata)

 

 

 

DACHS


Filosofia della DACHS:

          

La DACHSè dell’ opinione che ogni membro importante della comunità, delle autorità, delle Forze Armate e di Polizia, nonché gli operatori civili della Sicurezza e legali proprietari di un’arma, si debbano allenare e aggiornare nella teoria/tecnica e nella pratica del tiro, approfondendo la propria educazione alla sicurezza ed al maneggio delle armi.

DACHS_PATCHLo scopo di ogni formazione/allenamento dove mirare ad aumentare le capacità individuali dell’operatore di passare da uno stato quiete ad uno di massima allerta, reagendo prontamente alla minaccia ed evitando di diventare un pericolo per se stesso e per gli innocenti che lo circondano.

Dal 1998 la DACHS offre una piattaforma addestrativa a 360° di elevato spessore tecnico ma anziché scoprire di nuovo l’acqua calda o imporre un nuova strabiliante tecnica, la DASCH istruisce i propri allievi a tenere i corretti comportamenti nelle varie situazioni ad alto stress, correggendo i difetti d’impostazione e ottimizzando gli allenamenti, anche individuali.

Istruttori

I nostri corsi vengono diretti da istruttori in servizio ed in riserva delle Forze Armate, di Polizia e delle Forze Speciali, specializzati nel tiro, nella lotta corpo a corpo, guardia del corpo e osservazione di persone.  

Tutti i corsi usano tecniche allo stato dell’arte e tengono conto dell’ esperienza operativa del nostro staff d’istruttori, rendendo possibile a tutte le persone ammesse al corso di tenersi aggiornati sul livello attuale della tattica e della tecnica di tiro con tutte le armi da combattimento.

(riproduzione riservata)

 

 

 

 

Sono aperte le iscrizioni per il:

 

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CORSO DI RICARICA DI PRECISIONE PER   CARABINA

 

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CORSO BASE TIRO DI PRECISIONE PER   CARABINA


Per info Sezione Corsi

 

Contatti: 339 7412909

email: leonardo.andreoli@libero.it